Carta di Fuoco

La Carta di Fuoco è il documento ufficiale di ogni Fuoco che ne rispecchia gli obiettivi e gli ideali.

La firma di questo documento da parte della scolta è il simbolo dell’ingresso consapevole nella Comunità: sceglie quindi di assumersi tutte le responsabilità, gli impegni e le mete comuni al Fuoco.

Le Scolte Semplici che si sentono pronte a prendere questo importante Impegno, firmano solitamente la Carta di Fuoco al compimento della loro prima Route, diventando così Scolte Viandanti… pronte a far proprio il motto “Servire”.

La Carta di Fuoco viene modificata o confermata dal consiglio di Fuoco all’inizio di ogni anno scout. Quando la Carta non rispecchia più la Comunità allora il Consiglio può decidere di modificarla o riscriverla da capo.

La nostra Carta di Fuoco viene ideata nel 2014 da un Fuoco “appena nato” e desideroso di allargare la comunità, con tanta strada ancora da percorrere e tanta voglia di mettersi in gioco!

CARTA DEL FUOCO “LA CANOA”

STRADA

Il nostro fuoco non ha fatto molta strada, dal punto di vista fisico, ma sicuramente quel poco è stato utile per conoscerci a pieno e iniziare a scoprire i nostri limiti.

Vediamo la strada anche come un cammino spirituale che serva a crescere come singoli individui e come comunità, che raggiunge insieme obbiettivi importanti e affronta gli ostacoli che la strada presenta.

Durante le nostre attività, facendo strada, ci siamo rese conto che la fatica unisce il gruppo, rende tutti uguali e permette di capire ciò di cui abbiamo realmente bisogno.

Ci impegniamo a:

  1. Vivere con serenità e gioia i momenti di strada che ci troviamo ad affrontare nella nostra vita quotidiana
  2. Essere presenti il più possibile per partecipare alle attività di fuoco
  3. Apprezzare quello che abbiamo vivendo la nostra vita con essenzialità

COMUNITA’

Il nostro fuoco crede che la comunità sia un modo per affrontare e conoscere se stessi, un luogo che dovrebbe permettere ad ognuno di tirare fuori il meglio di sè.

Vediamo la comunità come un luogo sereno per potersi confrontare, crescere ed affrontare ogni tipo di incomprensione in cui ognuno è chiamato a partecipare, proporre, lavorare, suggerire e criticare nell’interesse di tutti.

Ci impegniamo a:

  1. Mettere a disposizione noi stesse e le nostre capacità per mostrare anche all’esterno ciò che il fuoco significa per noi, cercando così di ampliare la nostra comunità.
  2. Ascoltare e imparare dagli errori senza giudicare ma cercando di trovare soluzioni concordi a tutte
  3. Assumerci maggiori responsabilità

SERVIZIO

Il nostro fuoco vede il servizio non solo come un modo per dare una mano, contribuire e aiutare il prossimo, ma anche come un modo per migliorare se stessi.

Noi crediamo che il servizio sia un donarsi in qualsiasi situazione mettendo a disposizione le nostre doti. Il servizio deve essere una scelta sentita e consapevole, che deve essere svolto con umiltà.

Inoltre, il servizio ci aiuta a sviluppare una certa sensibilità e a scoprire nuove parti di noi, richiede infatti un impegno continuo che ci aiuta nella crescita personale.

Ci impegniamo a:

  1. Essere pronte a servire ogni volta che se ne presenti l’occasione
  2. Prendere servizio nelle varie branche
  3. “Sporcarci le mani” per vivere appieno il servizio

FEDE

Per il nostro fuoco, la fede è un concetto che si basa sull’ascolto, in cui occorre mettersi in discussione, poiché è questo che ci permette di avere certezze più solide.

Nel nostro fuoco c’è chi ha già una fede solida e chi è ancora nel dubbio, per questo uno dei nostri obiettivi sarà quello di far sì che tutte possano avvicinarsi il più possibile alla vita cristiana cercando messaggi e testimonianze nella Bibbia.

Ci impegniamo a:

  1. Rimanere sempre in cammino e non considerarci mai arrivati, poiché ognuno di noi vive e vivrà la fede secondo le proprie esperienze
  2. Assumere un atteggiamento di apertura verso il prossimo e le altre religioni, cercando i punti di incontro con la religione cristiana
  3. Leggere e commentare durante la riunione un passo della Bibbia

Un fuoco forte

“Il Fuoco deve essere qualcosa di diverso dal normale e di grande, a costo anche di perdere qualcuno.

E inutile dire belle cose e sentirsi buoni e santi nella propria fede, quando poi le opere sono tutta un’altra cosa e seguono l’andazzo normale, sballato, o per lo meno addormentato.

Ho cominciato a pensare che cosa farò sabato con le Scolte semplici. Finora non ho mai chiesto loro veramente tutto, e ho fatto male.

Tutto: cioè coerenza fino in fondo, «anormalità», magari follia, dono totale.

Ho cominciato ad aprire gli occhi quando ho parlato loro dell’avventura, e adesso li ho aperti ancora di più. Non si può perdere il tempo: bisogna essere dei forti e dei conquistatori. I violenti si impadroniscono del Paradiso.

È  inutile voler essere cristiani senza impegnarsi troppo, senza rinunciare a niente: essere un Fuoco senza bruciare e senza scottarsi e scorticarsi.

A furia di cose ovvie, di cose normali, e di pigrizia, perdiamo la verità: la verità vitale, quella che brucia.

Pretendere totalità, ma sostenerle poi, perché non si scoraggino, e perché continuino a sentire questo pungolo.

Il Fuoco ha bisogno di lavorare sulla volontà: può essere forse la strada della Quaresima. Un cristianesimo vero, di fede e di opere, anche se ci daranno dello stupido, dell’ignorante o del pazzo.

Essere una comunità in cui vive Cristo, che Lo ama sul serio (seguendo la sua parola senza volerla ridurre alla cosiddetta normalità).

Un Fuoco forte in cui non si gioca a nascondersi, e non ci si disperde:

vedi il bisogno di Capi, il bisogno di «persone» che c’è nel mondo.

Un ideale così forte, da strappare fuori dalla normalità, con slancio.

Dede, scolta e capo AGI

FIRME:

10.08.2015 (S.Lorenzo Roio Poggio – AQ)

Marta Benedetti

Camilla Conti

26.11.2016 (Cantalice – RI)

Sara Carbone

28.07.2019 (Assisi – PG)

Susanna

Elisa Benedetti

30.07.2019 (Piediluco – TR)

Leonessa Tenace

Alpaca stravagante

31.07.2019 (Quattrostrade – RI)

Papavero Disponibile

Federica

30.08.2020 (Fassinoro – RI)

Alessia

02.09.2021 (Montenero, fonte Civile – RI)

Eleonora Riccio Esplosivo 🙂