Carta del Clan “Piccola Ghianda”

Prefazione

Questa è la carta del clan “Piccola Ghianda”, del gruppo scout F.S.E. Rieti 2 “Marco Tempesta”, documento fondante della vita del singolo nella comunità dei Rover.

Lo scout che si accinge a sottoscrivere il presente documento, si impegna a portare avanti con costanza e determinazione i principi in esso contenuti, incarnando in sé questi e facendone il proprio stile di vita. La carta di clan deriva direttamente dalla Legge Scout e dagli insegnamenti del Decalogo Biblico. A ragione di ciò, gli articoli ivi contenuti devono essere non solo rispettati ma presi a filorosso della propria esistenza. Nel caso in cui il Rover non riuscisse ad adempiere all’impegno sottoscritto, la Comunità di Clan si impegna a rendere il singolo partecipe dei propri sbagli e – da qui – a supportarlo affinché esso ritorni sulla Strada. Il documento si struttura sulla base dei 4 punti dello Scoutismo e dei tre del Roverismo, legati insieme dalla corda della Fede.

Salute e Forza Fisica

Il Rover curerà se stesso per raggiungere un equilibrio psicofisico tale da essere considerato un esempio:

  • esso si impegnerà a vivere adottando un’alimentazione corretta (senza eccedere in ambito alcuno) ed evitando vizi e dipendenze di ogni genere, altresì quelle veicolate dall’eccesso nell’utilizzo dei social network;
  • per migliorare nella struttura, il singolo vivrà praticando una corretta e costante attività fisica.

Carattere

Il Clan deve costruirsi come ambiente di crescita individuale e comunitaria sotto plurimi aspetti:

  • Ambito comportamentale: condividendo le proprie debolezze ed i propri punti di forza con gli altri fratelli, si costituisce un orizzonte di crescita reciproca, improntata sulla fratellanza, sulla lealtà, sull’umiltà e sugli altri, inclusi i membri del Clan e del Gruppo. Ciò si esprime mediante la coerenza attraverso la quale Rover vivrà non solo all’interno dell’ambito scout, ma anche nel servizio e nella vita quotidiana.
  • Ambito culturale: il Clan si configura come una comunità in cui avviene un libero scambio di opinioni legate a temi di attualità e di pubblica rilevanza, proponendo attività volte ad approfondire tali concetti ed a dare un sincero contributo pratico a vantaggio della società. Tramite la partecipazione e/o l’organizzazione di varie tipologie di eventi, partendo dalle realtà più circoscritte (parrocchia, quartiere, città, scuola, lavoro) per arrivare ad orizzonti più larghi (servizio attivo alla patria e alla cittadinanza), il Rover accresce il suo bagaglio culturale che si proporrà come fonte di arricchimento anche nei confronti del prossimo.

Abilita manuale

Per avere un’esperienza più completa della vita di Clan, è necessario acquisire le tecniche proposte per raggiungere gli obiettivi della strada del Rover:

  • essendo la Strada la palestra di formazione del Rover, il singolo si impegna, con l’aiuto del Clan, a fare propri i mezzi ed i comportamenti da adottare per muoversi in sicurezza e nel rispetto degli ambienti frequentati, considerando la dignità ed i diritti del prossimo.
  • essendo il servizio il punto focale della vita di ogni Rover, la comunità di Clan si applica al fine di approfondire le tecniche utilizzate all’interno delle varie branche in cui i singoli sono impegnati. Così facendo, dopo un percorso costante, ogni Scout sarà edotto rispetto alle varie abilità tipiche di ogni branca; il singolo sarà così pronto a prestare servizio all’interno dei più svariati ambiti di applicazioni anche – e soprattutto – fuori dalla vita Scout per agevolare quella quotidiana.

Comunità

Il Clan si impegna ad avere incontri periodici e regolari in cui confrontarsi sui servizi svolti ed in via di svolgimento. Le attività prevederanno una costante formazione ed aggiornamento rispetto al metodo delle varie branche.

Tutti gli appartenenti al Clan si impegnano a partecipare attivamente alla vita di Clan in ogni suo appuntamento, provvedendo di avvisare in caso di mancanza, segno di rispetto nei confronti del Clan.

La comunità di Clan non sia struttura ad ambito di applicazione chiusa, bensì trovi stimolo e forza di accrescimento nella relazione con altre comunità che perseguono fini simili. Essa si impegna a partecipare ad attività insieme ad altri Clan, in particolare di Distretto, nonché a quelle delle altre comunità cristiane, nello specifico quelle organizzate dalla Diocesi per i giovani in età compatibile con quella degli appartenenti al Clan.

Strada

Un vecchio detto Rover dice “la strada entra dai piedi”. Da ciò se ne deduce che il Rover non si esimerà dal partecipare all’attività che il Clan stabilirà di svolgere, dando il proprio contributo sia nella parte decisionale che nell’attività stessa:

  • La Strada è essenzialità. In ogni attività, il Rover si impegna ad equipaggiarsi con lo stretto necessario, senza eccedere né risparmiarsi. Per far sì che il materiale sia sfruttabile nel miglior modo possibile, questo sarà soggetto a manutenzione e cura periodica.
  • L’essenzialità, oltre che sotto il profilo materiale, è da tenere in considerazione anche dal punto di vista più strettamente logistico: ogni attività dovrà essere commisurata all’ambiente – non solo naturale – in cui essa si svolge, nel rispetto dei luoghi, delle capacità e delle esigenze di ciascuno.
  • La Strada, oltre che da un’arteria principale, è composta da strettoie, deviazioni, vie secondarie ed ostacoli di ogni genere: la comunità di Clan che cammina su di essa per un percorso di crescita personale ed associativa, si pone come obiettivo quello di accettare ed includere sul percorso, al proprio fianco, tutti coloro che ne manifestino il desiderio e il bisogno.

Servizio

Inizialmente “Del Nostro Meglio”, poi “Estote Parati”, infine “Servire”: l’idea di spendere se stessi per il Prossimo è profondamente radicata nel corso di tutto il servizio Scout. Con la sottoscrizione di questo impegno, il Rover si metterà completamente al servizio di chiunque ne manifesti il bisogno:

  • L’ambito principale in cui il Rover si impegna ad attivarsi è la vita quotidiana: dall’ambiente familiare a quello scolastico-lavorativo lo Scout non perderà occasione di prestare la sua opera. Enti benefici e di pubblica utilità sono altresì occasioni per spendere se stessi. L’impegno, ovviamente, deve essere portata avanti con determinazione e principalmente con il “sorriso sulle labbra”. Il Servizio prestato controvoglia non è tale nel vero senso della parola.
  • Avendo pronunciato una Promessa, nell’Associazione troviamo l’ambiente ideale sia per la crescita che per il Servizio. Il Consiglio di Clan stabilisce, dietro richiesta dell’interessato e l’approvazione della Direzione di Gruppo, la Branca che sarà affidata al singolo e nella quale presterà il suo servizio: dato che dal proprio impegno ne va della vita scout dei componenti dell’unità, il Rover adempie al proprio dovere per il bene dei ragazzi.
  • Al fine di ampliare le proprie conoscenze inerenti il metodo, lo Scout si impegna a partecipare almeno ad un campo di formazione di Primo Tempo della branca in cui presta servizio oppure in quella assegnatagli dal Capo Clan. Il Capogruppo determina l’approvazione di domande che esulino dalle direttive già illustrate, in circostanze eccezionali.

Vita di fede

“Strada facendo, mentre stava avvicinandosi a Damasco, d’improvviso gli sfolgorò la luce d’intorno: caduto a terra udì una voce che diceva: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?” Egli rispose: “Chi sei, o Signore?”. E quegli: “Io sono Gesù, che tu perseguiti.”

  • Orizzonte personale/comunitario: lo Scout si impegnerà, per ciò che riguarda la propria dimensione personale, a ricercare la propria spiritualità, intesa come individuazione dei propri obiettivi e consapevolezza dei bisogni e delle necessità altrui. Il singolo, quindi, agirà al fine di vivere la propria avventura scout nonché la propria vita quotidiana secondo gli insegnamenti che acquisiamo dai Testi Sacri e dall’insegnamento della Chiesa. La maturità della fede personale verrà raggiunta all’interno della Comunità di Clan la quale si configura come ambiente ideale per coltivare costantemente la spiritualità di ciascun individuo, con l’aiuto di un Assistente Spirituale, proponendosi come punto di soluzione dei dubbi e dello scetticismo di ciascuno per ciò che riguarda la vita di Fede, nonché come comunione, ovvero condivisione dell’esperienza spirituale.
  • Irreligiosità: dimensione fondamentale di ciascuno e la spiritualità. È sicuramente errato affondare le proprie radici soltanto nell’orizzonte materiale, ragion per cui il membro della Comunità Rover si impegnerà ad avvicinarsi il più possibile alla vita della Chiesa, al fine di maturare la propria fede per provvedere all’educazione dei ragazzi facenti parte del servizio affidato.

Firme

28 Luglio 2015 – Villabassa (BZ)

  • Marco Mezzanotte
  • Sandro Giannantoni
  • Don Emmanuele Dell’Uomo D’Armi
  • Marco Porfiri
  • Marco Rosati
  • Emanuele Benedetti
  • Nicolò Baistrocchi
  • Angelo Kalemi

26 Marzo 2016 – Casa Sant’Anna, Sala (RI)

  • Massimiliano Ianello

19 Febbraio 2017 – Monte Nuria (RI)

  • Maurizio De Cicco
  • Luca Labartino

30 Agosto 2017 – Basilica San Pietro, Roma

  • Gabriele Martellucci

23 Dicembre 2017 – Monte Nuria (RI)

  • David Adriani
  • Giorgio Ciancarelli

12 Agosto 2018 – Lago di Pilato, Norcia (PG)

  • Francesco Incitti

24 Febbraio 2019 – Rifugio Castiglioni, Cantalice (RI)

  • Simone Tedeschi

18 Ottobre 2020 – Prati di San Giacomo, Poggio Bustone (RI)

  • Isaia Consorti
  • Riccardo Castagni